La Romania del cinema presentata all'Italia al Procult Festival

Roma, 21 nov. (askanews) - La collaborazione tra industrie cinematografiche di Romania e Italia è importante e molto attiva e presentare opere romene in Italia serve a "far conoscere la cultura romena" agli italiani, ha dichiarato uno dei più famosi registi di opere teatrali della Romania Sorin Militaru, che fa parte della giuria del ProCult Film Festival, il Festival del cinema romeno, che è iniziato ieri alla Casa del Cinema di Roma.

"Sono molto lieto di essere parte di questa giuria, mi ha sorpreso l'invito, io sono direttore di opere teatrali, ma amo il cinema. Questo Festival è molto importante perché la gente deve conoscere la cultura romena e il cinema romeno - ha dichiarato Militaru - Il cinema contemporaneo romeno è molto forte, lo dimostrano i premi vinti in questi anni nelle rassegne internazionali. E in questo Festival ci sono delle produzioni molto interessanti".

Una tradizione che viene da lontano, come ha ricordato Militaru: "La scuola ciematografica romena è molto antica, basta ricordare Liviu Ciulei che a Cannes negli anni Sessanta vinse il premio per la miglior regia. Oggi Mungiu è sicuramente molto bravo, come anche il vincitore del Festival di Berlino Calin Peter Netzer. In questo festival ci sono degli ottimi esempi: uno dei migliori registi romeni, Nae Caranfil, è qui a presentare il suo film (Closer to the moon) che sono certo sarà molto apprezzato".

A volte, però, le occasioni per i molti attori romeni che vivono o lavorano anche in Italia sono limitate, come ha spiegato Maria Dinulescu, altro membro della giuria e apprezzata per i suoi ruoli in "Trafic" (corto Palma d'Oro a Cannes) e "California Dreamin" (Un Certain Regard): "In Romania ci sono pochi film. All'estero, poi, io vengo scelta perché sono un'attrice dell'Est-Europa e quindi se recito in italiano o in inglese ho questo accento. Mi scelgono per ruoli di spia, prostituta o badante. Non è il massimo, ma esistono progetti con personaggi diversi e interessanti e la speranza è l'ultima a morire".

Giunto alla quinta edizione il Festival presenta quest'anno quattordici nuovi titoli tra lungometraggi, documentari e cortometraggi e un nutrito numero di ospiti per l'unica rassegna cinematografica in Italia dedicata al cinema romeno, organizzata dall'Associazione Culturale ProEvent con l'ambasciata di Romania in Italia, l'Accademia di Romania a Roma e Noesis Media e con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura creatività e promozione artistica di Roma Capitale e del Consiglio Regionale del Lazio.

Il festival ha preso il via con il film di apertura, "La limita de jos a cerului" (The Unsaved), del regista moldavo Igor Cobileanski, interpretato da Igor Babiac. Il film, vincitore di numerosi premi nei festival di tutto il mondo, è stato scelto dalla Moldavia per concorrere ai prossimi Premi Oscar 2015. Altro film che partecipa al Concorso Lungometraggi "Metamorfoze", è "Closer to the moon", interpretato da un cast internazionale, da Vera Farmiga (The Departed, Tra le nuvole, Source Code) a Mark Strong (Oliver Twist, RocknRolla, Babylon A.D., Kick-Ass) e diretto da Nae Caranfil, uno dei registi-simbolo del cinema romeno dagli anni Novanta, già regista di Asphalt Tango, Dolce far niente e Filantropica. Ambientato a Bucarest nel 1959, in piena Romania comunista del dopoguerra. (segue)

Sursa: yahoo.it